IL SACERDOTE GESUITA CHE ATTACCA LA FINANZA

L’Europa è ostaggio delle banche. Dell’austerità e dei burocrati ancorati “agli assurdi” parametri di Maastricht. Peggio, i tagli alla spesa pubblica impediscono la transizione ecologica verso una società post-carbone: “I miliardi risparmiati oggi non basteranno a coprire i danni causati dalle catastrofi ambientali che non vogliamo prevenire”. Pensieri e parole di Gael Giraud, economista francese, consigliere personale – “ma poco ascoltato” – del presidente Francois Hollande, ma anche sacerdote e gesuita. Una vocazione arrivata dopo un brillante inizio di carriera in banca d’affari. Una carriera così veloce da nausearlo dopo avergli aperto gli occhi sul sistema finanziario che definisce “il vitello d’oro dei nostri tempi. Ci affascina, ma non ci sfama”. Per Giraud, che ieri era alla Capitolare di Verona,  la transizione ecologica – che dà il titolo al suo ultimo libero, edito da Emi – e il sistema bancario sono strettamenti legati perché in antitesi, anche se la finanza potrebbe essere la chiave di volta per un futuro migliore, “ma solo se i governi democratici riprenderanno il potere.Il sacerdozio e la mia vita di gesuita mi aiutano a non disperare: continuo a credere che i popoli europei siano capaci di non cedere ai demoni anti democratici e che siano capaci di uscire dall’attrazione dei mercati finanziari”. Ma la finanza potrà redimersi?”E’ una risposta che appartiene solo al mistero della grazia misericordiosa di Dio!”.