ILVA, IL PIANO AMBIENTALE La sua valutazione diventa prioritaria nel processo di cessione degli impianti di Taranto. Offerte da presentare entro il 30 giugno.

La valutazione del piano ambientale diventa prioritaria nel processo di cessione dell’Ilva di Taranto. Soltanto in seconda battuta si passerà a valutare l’offerta economica. Le novità sono state approvate dal Consiglio dei ministri. Le norme tecniche presentate dal ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, e dal collega all’Ambiente, Gian Luca Galletti, spiega il comunicato dell’esecutivo, intendono «evitare l’aggiudicazione» dei complessi del gruppo siderurgico «senza prima aver vagliato la qualità dei diversi piani ambientali». Il primo giudizio e quindi la prima scrematura spetterà perciò a un comitato di esperti nominati dal ministero dell’Ambiente. La rilevanza data alle tematiche ambientali ha determinato anche l’allungamento della tempistica per la cessione. Le offerte dovranno essere presentate entro il 30 giugno, gli esperti avranno quindi 120 giorni dall’insediamento del comitato per esprimersi e nel caso comunicare il giudizio ai possibili acquirenti che potranno adeguare la loro proposta. Ma d’altra parte la bonifica resta prioritaria e gli stessi offerenti vogliono certezze prima di formulare un’offerta economica che terrà conto dei costi di risanamento. Anche l’Unione europea, che sull’Ilva ha aperto un’indagine per possibili aiuti di Stato, ha escluso che questa possa in qualche modo intralciare gli interventi ambientali, gli unici per i quali per altro non contesta l’intervento governativo.