ILVA, UNA CORDATA ITALIANA AcciaiItalia Spa avrebbe come partner CDP, la Delfin di Del Vecchio e il Gruppo Arvedi. Marcegaglia in attesa.

L’effetto più immediato del passo indietro fatto nei giorni scorsi dal gruppo turco Erdemir è stata la nascita della cordata italiana per il salvataggio dell’Ilva da sempre vista con uno occhio favore dal governo.  Il  consiglio di amministrazione di Cassa Depositi Prestiti presieduto da Claudio Costamagna è stato convocato in via straordinaria per decidere il nuovo piano d’azione il vista della scadenza, fra meno di 36 ore, del termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti. Secondo quanto si è appreso dopo il board, sarebbe stata formalizzata la decisione di dar vita a una newco, nome sociale AcciaiItalia Spa, che al momento ha come partner Cdp, la Delfin di Leonardo Del Vecchio, e il gruppo Arvedi.   Secondo quanto si apprende, nessuno dei tre soci italiani avrà più del 50%. La quota di Cdp dovrebbe aggirarsi intorno al 45%, quella di Delfin fra il 30-35% e Arvedi stare sotto il 20%. A Giovanni Arvedi, titolare dell’omonimo gruppo siderurgico e ideatore del progetto ambientale e industriale per risanare e rilanciare l’Ilva, riandrà la gestione operativa dei complessi siderurgici del Gruppo, ovvero Taranto, Genova e Novi Ligure che, sempre secondo anticipato nei giorni scorsi dall’ingegnere Arvedi agiranno in sinergia con le sue acciaierie di Trieste e Cremona. Questa cordata dovrà ora vedersela con l’altra cordata in campo costituita dal tandem ArcelorMittal e Marcegaglia.