INDENNIZZI AI TRUFFATI? I SOLDI SONO INSUFFICIENTI

Si apre un nuovo capitolo di quella che ormai inizia a diventare una telenovela ossia la vicenda del decreto per gli indennizzi ai risparmiatori truffati di CariFerrara, Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti. Correggendo il tiro rispetto a quanto affermato domenica, il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti ha fatto sapere che “l’impegno del governo con il Parlamento è quello di presentare il decreto entro il 31 marzo. Quindi siamo ancora nei tempi previsti”, ma ora mancano i soldi. Quelli stanziati, con molta probabilità, sono insufficienti.Nonostante le promesse del governo di fare presto anche prima del previsto, fatte sull’onda della protesta e dello slancio emotivo scatenato dal suicidio del pensionato di Civitavecchia all’indomani della risoluzione di CariFerrara, Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti, i tempi cominciano infatti a stringere.La vera patata bollente starebbe nell’individuazione dei criteri presuntivi di non adeguata informazione. Con la consapevolezza che ogni decisione creerà scontento, in un clima già particolarmente caldo per banche e risparmiatori, reso incandescente anche dal caso mutui e da quello della Popolare di Vicenza.