IRINOX: IL FRIGO DEL FUTURO SI CHIAMA ABBATTITORE

Il frigorifero del futuro si chiama “abbattitore”, nasce alla Irinox di Tarzo e – nelle intenzioni dei produttori – nei prossimi anni sarà un elettrodomestico presente nelle cucine di tutto il mondo. Oggi è un sogno (e l’abbattitore, nome commerciale Fresco, è ancora un po’ caro: 1.500 euro a pezzo. Quell’idea nata nel 1989 è diventata una società con tre sedi produttive nel Trevigiano e una filiale commerciale negli Usa, 230 collaboratori (260 entro fine anno), 45 mila impianti installati in tutto il mondo, 15 brevetti e, soprattutto, 42 milioni di fatturato (+10,5 per cento rispetto al 2014). «Gli americani ci hanno dato il frigorifero, è tempo di ricambiare il favore – spiega oggi Katia Da Ros, figlia del fondatore e amministratore delegato – noi daremo a tutto il mondo l’abbattitore, portando anche all’estero la nostra cultura del mangiar sano e senza sprechi». L’abbattitore (che assomiglia a un microonde) è un apparecchio che surgela cibi e bevande in rapidissimo tempo, permette lo scongelamento controllato e la lievitazione naturale. Nel prossimo futuro l’azienda di Tarzo tenterà di sfondare in Francia, America Latina e Medio Oriente, cercando la collaborazione di commerciali residenti in loco e madrelingua.Se i prodotti viaggiano per tutto il globo, le radici restano ben salde a Nordest: nel 2015 sono stati investiti 4,7 milioni di euro nell’ampliamento e rinnovo delle sedi storiche di Corbanese di Tarzo e Ogliano di Conegliano.