ITALIA, UN SALAME TAGLIATO A FETTE di Achille Ottaviani

Così d’emblée si scopre che ab­biamo perso 15 anni. Il nostro paese soffre di debolezza superiore a quello che si pensava, conferma che siamo governati da una banda di bugiardi. Prima e dopo la grande recessione di questi anni l’Italia ha accumulato un distacco ampio dagli altri paesi dell’unione Europea. La Spagna è cresciuta del 23,5%, la Francia del 18,5%, La Ger­mania del 18,2%. In Italia è calato dello 0,25%. Purtroppo con le dinamiche in corso i gap aumenteranno ancor più rapidamente. C’è da chiedersi se la classe che dirige, come scrive il lungimirante Ferdinando Camon, è più corrotta o più incapace o tutti e due. Ci sono milioni di disoccupati disposti a svolgere qualsiasi mansione, centinaia di migliaia di giovani senza lavoro e con incertezza per il futuro. C’è da chiedersi come è possibile che gli italiani non riescano a reagire e a ripartire. É incredibile che Confin­dustria, che tanto ha appog­giato il governo Renzi, oggi riveda le sue stime del pil a ribasso per quest’anno e per quello prossimo. Questa è l’Italia, salame tagliato a fette giorno dopo giorno.