LA CRISI DEL “SOLE 24 ORE” FA MALE A CONFINDUSTRIA

La crisi del Sole 24 Ore arriva al cuore di Confindustria. E lo spezza. Ma Vincenzo Bo­ccia, al termine di un Consiglio Generale rissoso e diviso come non mai, sceglie la prova di forza: il presidente degli industriali italiani ha chiesto un pieno mandato sul risanamento del gruppo editoriale, vincolando la sua st­essa presidenza al successo o meno dell’operazione. «Q­u­­­a­­lora non dovessi riuscire nell’impresa – è il senso della sua conclusione come è st­ato riferito al Giornale – mi impegno a mettere ai voti la sfiducia, pronto a lasciare la presidenza di Confindustria in anticipo il mio mandato». E con questo ha chiuso ogni discussione.Tutt’altra la linea degli oppositori di Boccia, che vanno da Squinzi, ad Assolombarda, fino ai tanti che volevano Alberto Va­cchi al vertice di Co­nfin­dustria.Il prossimo pas­sag­gio sa­rà capire le intenzioni di De­l Torchio. C’è da scommettere che l’ad porrà presto forti condizioni di discontinuità, appoggiato tra l’altro dalle banche creditrici del prestito da 50 milioni. E bisognerà vedere come reagirà il nuovo consiglio (che verrà votato dall’assemblea del 14 novenbre).