LA FINANZA LEGGE LE E-MAIL ACQUISIZIONI LEGITTIME

Legittima l’acquisizione, in corso di verifica, delle e-mail di contenuto commerciale inerenti il soggetto sottoposto a controllo, anche senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, ciò in quanto il potere di ispezione documentale disciplinato dall’art. 52 del dpr 633/1972 (valevole anche ai fini delle imposte dirette ex art. 33 dpr 600/1972) si estende anche ai computer dell’azienda. Questo quanto affermato dalla Commissione tributaria provinciale di Trento nella sentenza n. 117/1/2016. e riportato da Italia Oggi.Tuttavia, seppur non chiarito nella citata sentenza, è legittima l’acquisizione delle e-mail senza l’autorizzazione preventiva solamente qualora queste siano state già «aperte» dal destinatario essendo di contro necessario il placet dell’autorità giudiziaria per l’acquisizione delle e-mail ancora non lette. Nel corso dei controlli, i verificatori hanno il potere, tra l’altro, di esaminare e acquisire «tutti i libri, registri, documenti e scritture, compresi quelli la cui tenuta e conservazione non sono obbligatorie, che si trovano nei locali in cui l’accesso viene eseguito» (art. 52, c. 4).