L’aggregazione banco+ bpm: castagna e saviotti in bce Il presidente Fratta Pasini a Milano per concordare fin dove i capi azienda possono spingersi nelle concessioni.

La Bce convoca di nuovo a Francoforte Pierfrancesco Saviotti e Giuseppe Castagna in un vertice che potrebbe diventare risolutivo per la prima fusione bancaria dell’era Vigilanza europea. Lo scrive il Messaggero, spiegando che per la tarda mattina di oggi l’Authority dele grandi banche Ue avrebbe invitato i Ceo di Banco Popolare e Bpm per confrontarsi sui punti di dissenso del piano incentrati sulla governance. Non e’ scontato che i banchieri rientrino in Italia con una fumata bianca, anche se ormai il faro del team di Daniele Nouy e’ acceso sulla governance abbozzata nell’ultimo progetto di fusione inviato una settimana fa, dopo un confronto in Bankitalia con il vice direttore generale Fabio Panetta e Carmelo Barbagallo.Proprio perche’ le divergenze riguardano il governo di quella che potrebbe diventare la terza banca italiana, a Milano si dovrebbero incontrare i due presidenti, Carlo Fratta Pasini (Banco) e Mario Anolli (Bpm) per concordare fin dove i rispettivi capi azienda potranno spingersi su ulteriori concessioni a Francoforte. Dal momento che tra le riserve dei Vigilanti ci sarebbe anche la nascita, post fusione, di una Bpm spa con 900 sportelli lombardi dei due gruppi, sempre Anolli e Castagna avrebbero consultato gli stakeholders (sindacati, qualche leader del pensionati e dell’associazione soci non dipendenti) per trovare una quadra, ma fonti sindacali fanno sapere che a questo punto i margini di flessibilita’ si sarebbero assottigliati al massimo.