L’APPEAL DI VENETO BANCA Il neopresidente Ambrosini alla Bce. Spunta Massiah (Ubi).

L’avvio dell’attività di premarketing legata all’aumento di capitale di Veneto Banca è slittato di una decina di giorni. La fase informale di raccolta ordini per il rafforzamento patrimoniale partirà a metà della prossima settimana, il che darà il tempo necessario ai vertici – il neo presidente, Stefano Ambrosini e il d.g. Cristiano Carrus – per essere ricevuti venerdì prossimo a Francoforte dal team del capo della Vigilanza della bce, Daniele Nouy. Il premarketing dell’aumento vedrà in campo un pool di dieci istituti di credito, guidati da Banca Imi. A loro il compito di piazzare nuovi titoli per un corrispettivo complessivo di 1 miliardo di euro ed evitare il remake del flop di BP Vicenza.L’appeal di Veneto Banca sembra comunque superiore e a puntellare l’operazione, sullo sfondo, resta anche in questo caso la disponibilità a intervenire da parte del Fondo Atlante. Al dossier starebbe lavorando il numero uno di Ubi, Victor Massiah, che a Milano  avrebbe avuto incontri con i rappresentanti di alcune banche del consorzio di collocamento. Lunedì 16, Ambrosini dovrebbe convocare nuovamente il board per approvare il piano industriale che ricalcherà quello attuale. Le mosse dei pretendenti, però, potrebbero incrociare le tappe dell’ipo. Quanto ai tempi per il debutto a Palazzo Mezzanotte, il cda che stabilirà il range di prezzo potrebbe tenersi martedì 31 e il giorno dopo Consob potrebbe dare il benestare al prospetto. Il debutto avverrebbe lunedì 27 o martedì 28.