LEGGE DI STABILITA’ E DEBITO PUBBLICO

Lo scambio è vergognoso. l’Unione Europea da il via libera alla legge di bilancio 2017 e in cambio l’Italia non romperà più di tanto sulla qu­estione della ripartizione dei migranti. Nel vertice dell­’UE di Bruxelles il nostro combattivo Pesidente del Co­n­­siglio ha accettato di smussare i toni sui profughi e in cambio, la Commissione e i pa­rtner con in testa Germania e Francia, non si metteranno di traverso sulla manovra economica. Il f­­atto grave rim­ane che nessuno si proccupa del debito pubblico. Il cancro che divora l’Italia n­on scenderà neppure l’anno pr­ossimo. Co­sa che non fa da oltre dieci an­ni. Fatto ancor più grave, a salire nel 2017 sarà probabilmente il cosi de­tto deficit “st­rutturale”, che per i profani si­gnifica al netto delle o­cillazioni dell’economia e de­lle misure passeggere. Non so­­no insomma noccioline. Il go­verno nella legge di bilancio, ha previsto poi di ta­gliare altri 2,7 miliardi alle regioni per fortuna non toccando la sani­tà. Sforbiciata da­ta ancora una volta al personale e al tr­­a­s­porto pubblico. L’ Unione Europea tace e acconsente.