MARCOLIN, WELFARE DI CASA Il Gruppo bellunese, grazie a un bando della Regione Veneto fa un passo avanti. Un capitolo dedicato a “Matilda”

Il Gruppo dell’occhialeria bellunese Marcolin, grazie a un bando della Regione Veneto su fondi europei, fa un ulteriore passo in avantinel progetto welfare avviato quattro anni fa. Il pacchetto, confezionato a Longarone, prevede oltre allo smart working (il lavoro flessibile e da casa) e al car pooling (per facilitare gli spostamenti e anche il risparmio) un vero e proprio servizio «Tuttofare». Il progetto «Smart work, smart life» della durata di 18 mesi, ha infatti un capitolo dedicato a «Matilda»: un servizio sperimentale per avere a disposizione il supporto di una persona a cui affidare commissioni e gestione pratiche di ogni genere, grazie a un’app. Matilda sarà messa a disposizione dei dipendenti grazie all’aiuto della veneziana ForCoop per due giorni a settimana. Così si darà un lavoro a chi oggi non ce l’ha.«Si tratta di una tipologia di intervento richiesto proprio per non ridurre il rapporto a un puro scambio lavoro-paga – conferma l’ad Giovanni Zoppas – è una forma di benessere». Nel programma saranno coinvolti i 900 dipendenti italiani (1.750 gli addetti globali). Nel 2015 il Gruppo ha inserito 200 nuove risorse, 70 grazie al nuovo stabilimento di Fortogna (Bl) inaugurato un anno fa.L’azienda ha chiuso il 2015 con 432 milioni di fatturato. Nel primo semestre la crescita ha segnato, sullo stesso periodo del 2015, un’accelerazione del 10%.