MION: “GLI ESUBERI CI SONO” ZAIA: “E’ UNA VERA TRAGEDIA”

«Dobbiamo convincere le organizzazioni sindacali che abbiamo questi esuberi, per i quali dobbiamo trovare una soluzione. È un numero importante: 1.300-1.500». Così il presidente della Popolare di Vicenza Gianni Mion a Milano per il Cda della banca. «Questo è un esubero strutturale, non è una cosa temporanea. Non siamo in condizione di aspettare», aggiunge, sottolineando che «purtroppo non è» possibile utilizzare il fondo esuberi bancari del Governo, anche perché non basterebbe a coprirli tutti.Per quanto riguarda il piano industriale per la Popolare di Vicenza, Mion ha allungato i tempi rispetto a quanto anticipato settimane fa, ovvero che sarebbe stato varato entro fine ottobre. «Speriamo di farlo nei prossimi due mesi» ha precisato Mion. Anche se «sono esuberi strutturali, ciò non toglie che si tratti di una tragedia, che ci vedrà, per quanto possiamo fare, al fianco dei lavoratori. Del resto, i dati nazionali non ci facevano sperare molto bene sull’esito della vicenda» ha replicato il presidente del Veneto Luca Zaia. «Resta da capire – ha concluso Zaia – il futuro di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, rispetto a quello che potrà accadere: spezzettamento, vendita o fusione».