MONEY TRANSFER SORVEGLIATISSIMI

I money transfer ai raggi X della Guardia di finanza. La sorveglianza e l’analisi dei trasferimenti in denaro al disotto dei mille euro, presso il circuito money transfer, è stato, e sarà, oggetto di particolare attenzione da parte dei militari del corpo guidato da Giorgio Toschi. Le procedure di analisi intensificate nei mesi estivi fanno parte del livello di attenzione alto per il contrasto al terrorismo. Per gli uomini delle Fiamme gialle, i controlli hanno messo al centro le possibili pratiche elusive delle regole che sovraintendono i servizi di rimesse all’estero come, appunto, il divieto di artificioso frazionamento dei trasferimenti al di sotto della soglia di legge, che è definito smurfing. Un’altra analisi capillare ha riguardato la fittizia intestazione delle transazioni a prestanome.L’attività di intelligence messa in atto, e di cui si dà conto in una circolare inviata ai reparti, che ItaliaOggi ha anticipato, ha avuto come obiettivo quello di incrementare il patrimonio conoscitivo dei reparti proprio sul territorio. Non fa mistero, la circolare, degli indici di rischio, e i reparti sono invitati a «consolidare un elevato livello di attenzione nei confronti dei soggetti fruitori dei servizi forniti dai money transfer operanti sul territorio nazionale, alla luce dei perduranti profili di rischio da più fonti segnalati circa il possibile utilizzo di tale circuito per finalità di riciclaggio di proventi illeciti e di finanziamento del terrorismo».