Montenegro cambia bottiglia E punta al settore dei cocktail

Sono trascorsi 132 anni, quindi non è stata una decisione facile. Ma alla fine, come scrive Italia Oggi, il passo è stato compiuto: l’Amaro Montenegro ha cambiato bottiglia. Più stilizzata rispetto a quella, ridondante, che ha resistito ben oltre il secolo. Ma adesso anche per il Montenegro è venuto il momento di spingere sull’export e quindi è stato scelto un packaging più internazionale, pur mantenendo una certa sua tradizionale fisionomia. La nuova bottiglia è stata disegnata da RobilantAssociati. Rinnovata anche l’etichetta che riporta la data di fondazione e il medagliere con l’oro e l’argento dei premi vinti nel tempo.Dice Alessandro Soleschi, responsabile marketing di Montenegro: “Nel retro della nuova bottiglia raccontiamo la storia di questo amaro, che riteniamo un valore importante per il brand”. La scommessa è ora entrare in forze nel settore dei cocktail.Adesso, con la nuova bottiglia, l’antico amaro dedicato ad Elena del Montenegro tenterà la conquista del mondo. .Il Montenegro è di proprietà di Simonetta Seragnoli, sorella di Isabella. Quest’ultima è a capo di un impero del packaging (gruppo Gd-Coesia, verso i due miliardi di fatturato). Nel tempo ha messo insieme un panel del largo consumo che fattura attorno ai 200 milioni: Thè Infrè, Camomilla Bonomelli, Cannamela, Polenta Valsugana e, appunto, Montenegro.