MPS HA UNA BRUTTA PIEGA Il Cda è fissato per il 14 ottobre. Commissioni da ridiscutere.

Il titolo Banca Monte dei Paschi  di Siena ha preso nel corso della giornata una brutta piega a Piazza Affari. L’azione ha improvvisamente virato al ribasso, ha aggiornato il minimo storico a quota 0,1726 euro ed è stata sospesa. Poi è stata riammessa alle contrattazioni e ha ceduto il 3,98% a 0,1736 euro con volumi corposi: 36,3 milioni di pezzi scambiati rispetto alla media giornaliera delle ultime 30 sedute di 42,8 milioni. Secondo gli analisti tecnici di milanofinanza.it rotta la soglia psicologica di 0,18 euro, l’azione ora può scivolare a quota 0,16 euro. E’ stato infatti fissato per venerdì 14 ottobre un consiglio di amministrazione per fare il punto sullo stato di avanzamento del piano industriale che verrà approvato lunedì 24 ottobre. Inoltre, secondo quanto anticipato da Mf-Milano Fi­nanza, il nuovo am­ministratore de­le­gato, Marco Mo­relli, avrebbe intenzione di ridiscutere le commissioni previste per i due advisor e global coordinator del piano di ristrutturazione, cioè JP Morgan e Me­dio­ban­­ca. Inve­ce ve­nerdì scorso sarebbero arrivate cinque offerte per la piattaforma di gestione di Mps , Juliet: Christofferson Robb & Co e Prelios , quella di Lone Star affiancata dal servicer italiano Caf, quella del consorzio Kkr, Vaerde Partners e della bresciana Guber e, infine, quelle singole di Cerved  e di doBank. Sarà ceduto il 100% di Juliet che andrà a gestire circa 9 miliardi di non performing loans lordi, cioè un terzo di quelli scorporati complessivamente.