MPS VIA VIOLA, ORA NUOVE SCELTE di Achille Ottaviani

Dopo quattro anni e mezzo Fabrizio Viola, amministratore delegato di Montepas­chi, ha deciso di gettare la spugna. Il tempo è abbondantemente scaduto. La svolta era attesa. La scelta non deve però interrompere il complicato e difficile piano di ricapitalizzazione dell’istituto di credito italiano. L’addio di Viola va nell’interesse del sistema finanziario del Paese e deve essere di aiuto a traghettare definitivamente la banca senese schiacciata da un maxi deficit verso un rilancio che porti alla stabilità dell’istituto. Serviva un segnale di discontinuità rispetto al passato e Viola ha accettato di darlo. Come amministratore ha fatto ciò che ha potuto. In un momento poi tra i più difficili della storia secolare della banca. Ora serve continuare sulla strada dettata dalla BCE e mettere mano al piano industriale. Sopratutto alla cartolarizzazione dei dieci miliardi di sofferenze che continuano a vagare nella pancia di Monte Paschi senza trovare soluzione.