MULTA MILIONARIA DI AGCOM ALLA TIM

TIM ha sbagliato a migrare a forza alcune centinaia di migliaia di utenti sulla propria offerta flat, dal primo maggio, danneggiandoli nel portafogli, e non ha informato in modo esaustivo sulla novità: è quanto deciso dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom), presideuta da Angelo Marcello Cardani, che quindi ha multato l’operatore per 2 milioni di euro. “E’ la multa più grande che abbiamo mai fatto in materia di consumo, rispetto a un massimo applicabile di 2,5 milioni di euro”, spiegano dall’Agcom. Il cuore della polemica risale all’anno scorso e continua a trascinarsi ancora, con esiti che potrebbero essere ben più gravi, visto che l’Agcom oggi annuncia un ulteriore procedimento contro Tim. Si tratta della scelta dell’operatore telefonico di applicare le offerte flat (con telefonate infinite e canone fisso) ai propri utenti che finora avevano pagato le telefonate a consumo. L’offerta base, che ora costa 19 euro al mese contro i 29 euro della flat, secondo Agcom è da tutelare perché rientra nel concetto di servizio universale, che l’operatore deve dare a tutti a condizioni eque. Di qui la guerra tra Autorità e operatore, che già ad aprile scorso aveva fatto un parziale dietro front. Si era infatti impegnata a informare meglio gli utenti e a ridurre la portata della novità, evitando di migrare gli utenti “basso spendenti” e chi non fa telefonate.“Il passaggio forzoso all’offerta flat “Tutto Voce” ha prodotto effetti negativi sui livelli di spesa mensile di un numero molto consistente di utenti”, si legge in una nota dell’Agcom.