NELLA FUSIONE COL BANCO I SINDACATI BPM DICONO “Sì”

Concluso il confronto con i soci-dipendenti, i sindacati del credito, ex stakeholder di riferimento della Banca Popolare di Milano, si preparano a fare un appello a favore della fusione con il Banco Po­polare. Dopo aver concluso le assemblee interne, a Milano i segretari nazionali delle numerose sigle (FirstCisl, FisacCgil, Uilca e autonomi) cercheranno di contenere la fronda dei pensionati. Sa­bato si terranno infatti le as­semblee degli azionisti di Banco Popolare e della Banca Popolare di Milano. All’ordine del giorno di entrambi gli appuntamenti ci sarà il progetto di fusione tra i due istituti. Un voto favorevole da parte di entrambi gli organi significherà il via libera alla nascita di quella che sarà la terza banca italiana. Un voto contrario, viceversa, rappresenterebbe un grave problema e aprirebbe prospettive non semplici sulla fusione Banco Popolare Bpm perseguita da Pier Francesco Saviotti e Giuseppe Castagna.  L’avio di settimana è stato infatti in positivo per Piazza Affari (Ftse Mib +1,38% a 16.632 punti). Dopo un inizio di seduta in calo, a dare slancio al listino è stato il dato sulla produzione industriale che ad agosto ha segnato l’aumento tendenziale maggiore da cinque anni. Di slancio il Banco Popolare (+6,31%) e Bpm (+5,95%) in vista delle assemblee di sabato sulla fusione.