OHIBO, IL BUSINESS ADESSO SI TROVA NEL CALZINO SPAIATO

Ohibò è un antico termine della lingua italiana: esprime disapprovazione, sdegno (in tono scherzoso) e anche stupore. Come quello che si prova a vedere qualcuno indossare due calzini spaiati. Ma quello che può sembrare un apparente errore legato al sonno mattutino, è per Eusebia Berlaud e Lionello Borean un vero e proprio business. Con sede a Ponte Molino, nel pieno centro di Padova.In questo caso, invece, il calzino diventa nuovo protagonista di insoliti look. Oggi la distribuzione si è allargata anche all’Europa dell’Est; Giappone, Corea, Canada, Emirati Arabi, e Hong Kong.Il fatturato segna +30/45% ogni anno sul precedente, dal 2012. Il mercato? 60% Italia, 40% estero.Oybo, dopo l’avvio in ecommerce, è presente oggi anche nei negozi fisici: da due anni e mezzo in Giappone, Benelux, Italia, Francia, Usa. Ma ancora nessuno shop  a propria insegna.Oybo parte con una clientela italiana molto ricettiva online (il che, quattro anni fa, non era così scontato) poi Belgio, Olanda, Germania, Inghilterra, Francia e America.