PATTO PER LA FABBRICA, MA SERVONO CONTRATTI

Un “patto tra gli attori della fabbrica per la crescita e combattere le disuaglianze”: è quanto proposto dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a Cgil, Cisl e Uil. “Noi siamo pronti in questa fase delicata a un patto sulle questioni industriali”, ha aggiunto concludendo il meeting dei giovani di Confindustria. “Continuiamo sulla strada di un confronto leale – ha detto Boccia – avendo fiducia tra noi, sapendo che delegittimare l’altro vuol dire delegittimare se stesso. Entriamo nelle fabbriche, lì siamo nati. Il rispetto dei nostri lavoratori dobbiamo conquistarcelo ogni giorno. Questa è una stagione importante in cui da soli possiamo fare tanto, ma da soli non ce la faremo. Vale per tutti: Governo, imprese e sindacati”. Il leader degli imprenditori ha ricordato che con il numero uno della Cgil, Susanna Camusso, c’è “condivisione” sul problema delle diseguaglianze, che però “si risolve con la crescita. Con la leader della Cisl, Annamaria Furlan, il presidente di Confindustria ha condiviso l’idea che il ruolo dei corpi intermedi si conquista; mentre con il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, è d’accordo sulla necessità di sottoscrivere un patto per la crescita ma, avverte via Twitter, «bisogna rinnovare i contratti in scadenza per non delegittimare reciprocamente il nostro ruolo».