PIAZZA AFFARI: IL DEBUTTO DI ENAV E IL TITOLO VOLA

Enav vola a Piazza Affari nel giorno del suo debutto a Piazza Affari. La società dei controllori di volo, infatti, dopo aver aperto le contrattazioni a quota 3,63 euro per azione, il 10% in più rispetto ai 3,3 euro del collocamento. Al suono della campanella, il cui onore è andato all’amministratore delegato dell’azienda, Roberta Neri, sul mercato è andato il 42,5% del gruppo, pari a circa 759 milioni di euro, a fronte di una capitalizzazione di 1,788 miliardi di euro. Tale quota sale al 46,6% con l’esercizio integrale della greenshoe e potrebbe raggiungere un massimo del 49% per effetto della golden share assegnata agli investitori che manterranno il titolo in portafoglio per 12 mesi.La privatizzazione, che vede il Tesoro passare dal 100% a meno del 50%, restando azionista di maggioranza, “è l’occasione di dare visibilità alla società” e “l’inizio di una nuova avventura”, perché “la squadra c’è, lo spirito e la volontà anche”, ha proseguito la top manager. “Ringrazio anche le banche, che hanno dato supporto all’azienda (Credit Suisse, Barclays e Mediobanca  come coordinatori e joint-book runner assieme a Banca Imi e JP Morgan, ndr), anche quando sono state prese decisioni non sempre facili”, ha continuato, sottolineando che Enav  “sapeva di essere un’azienda solida, che offre un servizio strategico” e “continuerà a lavorare con lo stesso impegno per i clienti, l’azionista principale e per gli altri”.