POPOLARE DI SONDRIO ANNO DI TRANSIZIONE

La Banca popolare di Sondrio  ha presentato ai suoi oltre 185 mila azionisti il bilancio relativo all’esercizio 2015, indicato come un anno di transizione tra una lunga crisi economica e un’auspicabile ripresa duratura. La gestione del gruppo guidato da Mario Alberto Pedranzini chiude con un utile di 129,3 milioni (+12,2%), che si attesta a 100,1 milioni per quanto riguarda la sola capogruppo (+2,6%). Senza trascurare la consueta destinazione di 100mila euro al fondo beneficenza, il cda propone un dividendo unitario in crescita a 0,070 euro (0,060 nel 2013), elevando il monte dividendi a 31,7 milioni (+16,6%). Pur in presenza di segnali di ripresa economica, rimane elevato l’ammontare dei crediti deteriorati per la persistente rischiosità dei soggetti affidati, sebbene le rettifiche nette su crediti si siano ridotte del 16% circa attestandosi a 390 milioni. Il costo del credito, misurato dal rapporto tra le rettifiche nette sui crediti verso la clientela e gli impieghi verso clienti, è sceso nel 2015 dall’1,93 all’1,63%, uno dei migliori tra le banche commerciali.La progressione del risultato finale deriva pertanto dai maggiori utili da cessione di partecipazioni ed attività finanziarie disponibili per la vendita, tra cui rientrano i proventi legati all’integrazione di prezzo concordato in sede di cessione delle partecipate Arca Vita ed Arca Assicurazioni (3 milioni), nonostante l’accantonamento straordinario di 27,4 milioni versato al fondo nazionale di risoluzione, legato al salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria.