POPOLARI SANE MA BASTONATE di Achille Ottaviani

Le banche popolari italiane, dopo il decreto Renzi che obbliga alcune di esse alla trasformazione in Spa, vivono un momento storico complesso. Con grande gioia degli speculatori che stanno facendo affari d’oro. Non entriamo nel merito di quelle nell’occhio del ciclone della magistratura e relativo effetto mediatico ma di tutte. Le popolari sono istituti di credito sani e competitivi. Ha perfettamente ragione il presidente di Assopopolari Corrado Sforza Fogliani a sbattere il pugno sul tavolo. La solidità della stragrande maggioranza di esse è quasi al top. Lo scorso anno sono cresciuti depositi, soci ed erogazione del credito. Lo sono soprattutto molto di più della stragrande maggioranza delle altre banche della UE. Sfogliani pone poi l’interrogativo assai giustificato se esse debbano fondersi e consolidarsi. Molte di loro in effetti non avrebbero necessità né dell’una né dell’altra cosa. Vedremo cosa deciderà la Corte Costi­tu­zionale sul decreto Renzi. Intanto c’è chi si diverte a rimettere sulla graticola Monte Paschi. L’istituto oggi è risanato, si è irrobustito e il crollo del titolo di questi giorni deve dire grazie solo a feroci speculatori internazionali. E capovolgendo la celebre frase “non è tutto oro quello che luccica” possiamo scrivere su questo che quello che non luccica potrebbe essere invece oro. …