PREMIO BETTI AL PADRE DEL PINOT ALTOATESINO

È stato assegnato a quello che si può ritenere il padre del Pinot Nero altoatesino il Premio Angelo Betti – Benemerito della Vitivinicoltura 2016. A ricevere la medaglia di Cangrande è stato infatti Paolo Foradori – titolare della prestigiosa azienda altoatesina J. Hofstätter di Tramin-Termeno – l’uomo che seppe esprimere al meglio una varietà tanto prestigiosa quanto difficile da intepretare come il Pinot Nero. <<Nobile e capriccioso>>, così ama definirlo lui che vi ha dedicato anima e cuore per una vita intera, anno dopo anno, per ben 56 vendemmie.La sua famiglia aveva comprato alla fine degli anni Trenta tre masi sull’altopiano di Mazon, sopra il paese di Egna, in Alto Adige. Paolo Foradori ben presto comprese che quel terroir era unico, che il suo microclima avrebbe potuto dare vita a grandi vini, capaci di non temere il confronto con i grandi rossi della Borgogna.Se oggi la zona di Mazon è una delle aree più vocate al mondo per il Pinot Nero, lo si deve alla tenacia e intuizione di Paolo Foradori. Le innovazioni però non finiscono qui. Nel 1962 Paolo Foradori introdusse anche nei vigneti di famiglia un allora sconosciuto sistema di allevamento in Alto Adige, il Guyot, che sostituì la classica pergola altoatesina.È per questo che Paolo Foradori non è solo il padre del Pinot Nero altoatesino ma anche colui che ha dato il via all’introduzione della menzione “Vigna” in Alto Adige, ora riconosciuta  come massima ed unica espressione e garanzia della provenienza di un vino da uno specifico vigneto.