PROFUMO DI RIPRESA E VOLA L’EXPORT DI ACHILLE OTTAVIANI

Siamo in inverno, in economia c’è aria di di primavera. E’ concreto un percettibile “profumo” di ripresa. Ad ottobre si è registrato il sesto rialzo consecutivo del bilancio commerciale dell’export italiano con +11,2%. In totale nei primi dieci mesi del 2017, la crescita è stata dell’8,7%. Di buono c’è che il traino non è venuto dai soliti settori come la moda. Diversamente dal solito, anche da farmaceutica, meccanica e hi-tech. I mercati più interessati per i prodotti italiani sono gli Stati Uniti, la Cina e la Russia, nonostante quel maledettissimo, quanto inutile embargo. C’è poi un piccolo record nel mondo delle piccole e medie imprese. Sono cresciuti gli acquisti della manifattura nei paesi dell’Unione Europea. E’ il più alto risultato dal lontano 2000, quindi da ben 17 anni. L’export in questi mesi non è cresciuto solo nei paesi sopra indicati, c’è stato un forte aumento anche in alcuni paesi africani e in Sudamerica. Questo boom conferma che l’Italia sta tornando competitiva come lo era una volta. E come ha scritto qualcuno sulla qualità dei prodotti Made in Italy non si scherza. Molti cominciano ad abbandonare i prodotti tedeschi per tornare a scegliere quelli del nostro Paese. Il segnale è chiarissmo.