RAI, “ROSSO” DA 30 MILIONI L’ad Campo Dall’Orto presenta il piano industriale, ma deve fare i conti con lo “sbilancio” . Edizioni Tg sforbiciate.

“Una Rai più snella, che avrà meno canali (ce ne sarà uno solo di sport) e meno edizioni dei telegiornali. Una Rai che diventerà una media company, trasmetterà su una molteplicità di piattaforme raccogliendosi intorno a due app fondamentali. Le due applicazioni pilota porteranno una ai programmi ed una seconda alle notizie. Ecco come l’ad Antonio Campo Dall’Orto descrive la nuova televisione di Stato nel Piano Industriale che presenterà al Consiglio di amministrazione. Il suo Piano ambizioso è ambizioso, ma deve fare i conti con uno “sbilancio” nei conti del 2015 che si stima nell’ordine dei 30 milioni. Le edizioni di Tg1, Tg2 e Tg3 saranno sforbiciate. Le attuali 27 (di cui 15 principali e 12 più brevi) rappresentano un record europeo e sono troppe. Circa il 70 per cento delle ore di programmazione sono coperte da almeno un notiziario o da una rubrica d’informazione. La misura del taglio sarà decisa – tempo due mesi – dal direttore editoriale Carlo Verdelli che punterà a valorizzare il ruolo di RaiNews 24. La riduzione delle edizioni non comporterà, in ogni caso, licenziamenti o prepensionamenti tra i giornalisti che sono 1618 (bilancio 2014).Si punta all’alta definizione di nuova generazione, che sarà realizzata in 4 anni e mezzo, entro il 2020. Sette partite degli Europei di calcio saranno già irradiate comunque in ultra HD (grazie all’accordo con Eutelsat), mentre un canale sperimentale sarà varato nel 2017.