RCS, CAIRO ALZA LA POSTA Ha messo sul piatto la fusione del Gruppo Corriere con quello de La7. E c’è un aumento di capitale da 70 milioni.

Urbano Cairo alza con convinzione la proposta su Rcs e mette sul piatto la fusione del gruppo del Corriere della Sera con quello de La7, con un nuovo piano industriale e un progetto di integrazione al 2018 e un proprio aumento di capitale da 70 milioni. La nuova proposta passa da 0,12 a 0,16 azioni offerte in scambio per ciascun titolo del gruppo di via Rizzoli, con un aumento del 33,3% rispetto al corrispettivo originario e un valore implicito di 0,702 euro per ciascuna azione del gruppo del Corriere. In pratica si va ad allineare al prezzo di 0,70 euro dell’Opa in contanti della cordata Bonomi. L’editore ha però predisposto anche un piano assistito da Bain & Company, in cui prevede appunto l’integrazione di Rcs nella Cairo Communication, in un progetto di integrazione che vede ricavi per 1.273 milioni nel 2017 e a 1.340 milioni nel 2018, con un margine operativo lordo di 172 milioni nel 2017 e di 215 milioni nel 2018. La fusione verrà realizzata nei 12-24 mesi successivi al perfezionamento dell’offerta, viene stimato. Intanto il Cda di Rcs si era espresso sull’offerta di acquisto annunciata da International media holding, il veicolo creato da Andrea Bonomi, Mediobanca, Diego Della Valle, Unipol e Pirelli. All’unanimità ha valutato positivamente sulle strategie previste da Imh, coerenti con il piano della società, come pure sugli investimenti previsti. Il prezzo offerto però, ha segnalato, è stato ritenuto non congruo per gli azionisti.