RCS, IL RITOCCO ALL’INSÙ Sia Cairo che Bonomi sono pronti al rilancio. Intanto gli azionisti possono consolarsi con un extra dividendo di 20 milioni.

Adesioni minime all’Opa di Andrea Bonomi su Rcs nel primo giorno di offerta. E’ quanto risulta dal consueto rendiconto di Borsa Italiana in base al quale sono state consegnate 7.630 azioni, pari allo 0,001% del capitale oggetto dell’Opa. Nel contempo l’Ops di Urbano Cairo ha ottenuto 10.468 adesioni, portando il la quota complessiva a 22.875 titoli, pari allo 0,004% del capitale oggetto dell’offerta. Entra così nel vivo la battaglia per Rcs .Gli investitori si attendono una guerra a colpi di rilanci dopo il primo, consistente, ritocco all’ insù da parte Cairo annunciato lo scorso venerdì. Entrambi i fronti sono determinati, rilanceranno quasi sicuramente. In effetti, seppur in calo, Rcs ha chiuso la seduta ben al di sopra delle offerte in gara a 0,77 euro (-1,7%), mentre Cairo è salito dello 0,6% a 4,33 euro. È verosimile che Bonomi attenda l’ ultimo minuto per alzare l’ asticella. Il pool formato dai soci storici di Via Solferino e dal finanziere milanese ha tempo fino al 24 giugno per rivedere al rialzo l’ Opa con una proposta che soddisfi il cda di Rcs e il mercato. Nel frattempo il cda di Rcs, pur non essendovi obblighi di legge, potrebbe tornare a riunirsi entro fine settimana o inizio della prossima per verificare l’ andamento delle proposte.Se  Cairo dovesse cedere il passo all’ armata di Bonomi su Rcs, i suoi azionisti potranno comunque consolarsi con un extra dividendo di 20 milioni di euro (pari a 0,256 euro per azione ovvero a un rendimento del 6%).