RECOARO, PER LA CESSIONE SI FA APPELLO AL MINISTERO

È ancora in stand-by la cessione dello stabilimento di imbottigliamento Recoaro di proprietà della Nestlè-San Pellegrino. Il 22 luglio era attesa su più fronti la firma di acquisizione da parte della nuova proprietà, ma così non è stato. Un ritardo gradito ai sindacati, impegnati nel mantenere la forza lavoro, perché lo slittamento della firma consente un coinvolgimento del Ministero del lavoro per dare “man forte” a Regione e Provincia, schierate da tempo a fianco dei dipendenti. Enti che con i sindacati hanno formato un comitato istituzionale, presieduto dal sindaco di Recoaro Giovanni Ceola, per esprimere solidarietà ai lavoratori con l’obiettivo di tutelare gli storici marchi Acqua Brillante e Gingerino, collaborando per l’entrata di una nuova proprietà.La questione è seria: la Nestlè-San Pellegrino pare intenzionata a cedere l’imbottigliamento e tenersi i due marchi, mentre non è ancora esclusa la possibilità che la produzione cessi o venga delocalizzata. Per salvare occupazione e marchi Acqua Brillante e Gingerino è necessaria una nuova proprietà.