RILANCIARE LE GRANDI OPERE di Achille Ottaviani

Basta prendere un treno e guardare fuori dal finestrino per capire che il nostro Paese è vecchio e obsoleto.  Nonostante il black out del Pil e la stagnazione economica, l’Italia avrebbe delle opportunità per potersi rinnovare. In primis le grandi opere. Servono nuove infrastrutture di ogni genere. Se realizzate, queste sarebbero una grande opportunità per combatterebbe la disoccupazione. Parlo di strade, autostrade, ponti, porti e via dicendo. Servono i soldi. Questi si potrebbero trovare attraverso investimenti con tassi bassissimi e fondi europei. Sarebbe possibile se gli investimenti per le infrastrutture venissero scorporate dal deficit pubblico. Purtroppo in Italia manca una visione e una progettazione. Tanto per fare alcuni esempi, il Qatar ha programmato gli investimenti in questo settore fino al 2030, idem l’Australia. E così gran parte dei paesi europei. L’Italia invece naviga a vista. Da aggiungere poi che le grandi opere contano solo il 2% del bilancio dello Stato. Con questi numeri e con questa visione non ci può certo costruire il futuro. Le opportunità ci sarebbero, è una questione di volontà. Una follia non utilizzarle.