RISCHIO PREVIDENZA DI ACHILLE OTTAVIANI

La parola d’ordine dei governi
degli ultimi vent’anni è sempre
stata “il sistema è in equilibrio”.
Parliamo delle pensioni. Ora è
certo che così non è. La previdenza
è invece ad alto rischio. La
tenuta del sopraddetto sistema, è
garantita da tasse e deficit che colmano
il disavanzo lasciato dai
contributi insufficienti non versati.
Ad oggi la forbice è di ben 88
miliardi. Noccioline. Intanto il ministro
del lavoro Giuliano Poletti
insiste nel mentire: “Il sistema previdenziale
italiano è sostenibile nel
lungo periodo ed è in equilibrio”.
Dichiarazioni vere che contengono
il falso. Addirittura Poletti si
azzarda a sostenere che questo
settore è in attivo. Un coraggio da
leone. Così non è e i fatti lo dimostreranno.
Ci pensa poi la segretaria
della Cgil Susanna Camussa a
trovare il colpevole. E chiama in
causa l’evasione. Sulla previdenza
siamo secondi nell’UE solo
all’Austria. Le analisi dell’Unione
Europea confermano che l’Italia è
in enorme ritardo nei confronti
degli altri paesi. Ma ciò che è più
grave, è che l’ammanco contributivo
potrebbe aumentare sempre di
più. Considerato che sono di
moda le fake news, sul deficit previdenziale
ci pensa il Governo a
metterle in circolazione