SAIPEM AL LAVORO SOTTO L’ADRIATICO

Un altra società di stato viene coinvolta nella realizzazione del gasdotto Tap. Sarà Saipem, con il Ceo Stefano Cao,  a realizzazione la parte dell’infrastruttura che passerà sotto il mar Adriatico, collegando le coste dell’Albania a quella del Salento. Lo ha comunicato il consorzio Trans Adriatic Pipeline (Tap) che ha assegnato a Saipem “il contratto di ingegneria, fornitura, costruzione e istallazione della sezione offshore del progetto che prevede la realizzazione sottomarina di un gasdotto del diametro di 36 pollici (90 cm)”. Il gasdotto sottomarino avrà una lunghezza di circa 105 km e raggiungerà la profondità massima di circa 820 metri sotto il livello del mare. Il Tap è rilevante a livello geopolitico: consente di aumentare la diversificazione delle importazioni di gas, al momento limitate a sole tre zone (Russia, Libia e mare del Nord). Ma consente di aumentare il peso delle sopcietà di Stato nella politica energetica europea. Oltre a portare una ricca commessa nelle casse di Saipem, impegnata in una difficile opera di riconversione industriale dopo il crollo del prezzo del greggio. La rete di Snam consentirà, invece di trasportare il gas attraverso la penisola verso il centro Europa, in quei paesi dell’ex patto di Varsavia che si appovvigionano soprattutto dai russi di Gazprom.Per i lavori di installazione offshore, che verranno eseguiti fino alla profondità massima di 820 metri, Saipem utilizzerà la nave posatubi Castoro Sei e il pontone per scavo, posa e rinterro Castoro 10. Le attività inizieranno nel 2016.