SANZIONATA VENETO BANCA. CATTOLICA, COLPO GROSSO La vendita di oltre un milione di azioni ad agosto 2014, anticipando l'opzione "put" fece incassare 67 milioni di euro ai veronesi.

Tra 2014 e l’ultima exit del 13 febbraio 2015 Veneto Banca compì oltre 7.600 operazioni di acquisto dei propri titoli. Il colpo più grosso, come scrive il Mattino di Padova, l’ha però fatto Cattolica Assicurazioni sei mesi prima dell’ultima vendita: il 4 agosto 2014, liquidando 1.069.299 azioni. Si tratta di una vendita in questo caso non all’emittente, Veneto Banca, ma fuori mercato, come riporta il libro soci.Se si moltiplica la quantità per il valore delle azioni al tempo, il controvalore segnerebbe 42,2 milioni. In realtà di milioni, Cattolica ne incassò 67,3 (25 milioni in più). Merito dell’opzione «put», ovvero del diritto a vendere che Cattolica aveva dal 2010, in base a un contratto modificato in data 4 agosto 2014, si legge nel prospetto informativo per la mancata Ipo di Veneto Banca.Anche questa vendita è finita sotto ispezione della Consob di Giuseppe Vegas e già sanzionata dal vigilatore con lettera di maggio 2016 pervenuta alla Banca di Montebelluna. Consob ha contestato «l’omessa diffusione di un apposito comunicato stampa in merito all’esercizio dell’opzione put di Cattolica». A fine 2014 Cattolica scriveva a bilancio una partecipazione dello 0,22% in Veneto Banca sottoscrivendo 277.777 azioni a 10 milioni
di valore.