Soresina cresce all’estero Il Gruppo, che comprende 208 soci produttori. La qualità resta al primo posto. Il fatturato ha superato i 300 milioni.

La qualità riesce a battere anche le situazioni di crisi e le barriere politiche alle importazioni di prodotti stranieri come forme di ritorsione. Il forte calo delle importazioni della Cina del latte in polvere e l’embargo russo hanno creato due conseguenze sui mercati: la compressione della domanda mondiale dei prodotti lattiero caseari e, nel caso della Russia, la diffusione di prodotti Made in Italy taroccati. In questo scenario disastroso in cui, oltre alla contraffazione, c’è una compressione dei prezzi dovuta alla sovrabbondante offerta rispetto alla domanda, la Latteria Soresina è riuscita ancora a crescere all’estero.  Il Gruppo, presieduto da Tiziano Fusar Poli, che comprende 208 soci produttori localizzati nella zona tra il cremonese e il milanese, è diventato un modello dell’eccelIenza . I volumi complessivi fatturati di formaggi pari a 25.362.000 kg sono aumentati del 4% sia all’estero che in Italia dove, nonostante il momento critico, Latteria Soresina è riuscita a far registrare anche nel nostro Paese una crescita delle vendite. È la conferma che anche in momenti di crisi, quando la propensione al risparmio potrebbe indurre a sacrificare la qualità, questa invece resta al primo posto sulle tavole degli italiani e degli stranieri. E i prodotti certificati Made in Italy sono una garanzia della qualità. Latteria Soresina ha chiuso nel 2015 con un fatturato di 308 milioni di euro.