STEFANEL VA AL CONCORDATO Presentata domanda di ammissione per proteggere il patrimonio. A settembre l’indebitamento era di 87 milioni

Il cda di Stefanel  ha valutato e deliberato di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo cosiddetto “in bianco” o “con riserva”, procedura nell’ambito della quale l’emittente si riserva di poter presentare un ricorso per l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti. La delibera, spiega una nota, è finalizzata ad ottenere gli effetti protettivi del patrimonio della società previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti. Inoltre la delibera si inserisce nel contesto delle iniziative assunte dall’emittente finalizzate alla ristrutturazione del debito e al rafforzamento patrimoniale della società. Stefanel  informa, in nome e per conto di Finpiave Spa (la holding di famiglia), che detiene il 20,329% del capitale, che anche quest’ultima ha deliberato di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo, riservandosi di poter presentare un’istanza per l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti. Il titolo Stefanel  è stato sospeso in borsa. La  S.p.A. di Ponte di Piave (Treviso) oggi presieduta da Giuseppe Stefanel è un’azienda italiana che si occupa di abbigliamento. È stata fondata nel 1959 da Carlo Stefanel come Maglificio Piave, successivamente nel 1980 l’azienda assunse il nome di Stefanel. A fine settembre l’indebitamento netto della società è salito a 87,43 milioni di euro, dagli 85,68 milioni di fine agosto.