SUSSURRI DI RIPRESA SOLO QUELLO NON BASTA di Achille Ottaviani

Nei palazzi del potere si brinda per il Pil del 2015 ritornato a crescere dello 0,8 per cento. Un “cin cin” anche per l’occupazione dove i posti di lavoro sarebbero aumentati di 70mila unità. Di questi dati non si può essere che contenti. Però non sono sufficienti. Innan­zitutto perché il debito pubblico continua a crescere. L’an­no scorso è salito di 30 miliardi. E poi per un’altra serie di motivi. In primis la burocrazia. Siamo nel mondo al 141 esimo posto per chiarezza fiscale. Questo costa alle aziende 48 euro al giorno. Per quanto riguarda la povertà gli aiuti ai bisognosi sono diminuita di un terzo negli ultimi cinque anni. Per non parlare della corruzione. Con la dilatazione dei tempi nella realizzazione delle opere il rischio aumenta. Con appalti oltre i 100 milioni si impiegano non meno di quindici anni e quasi il 50 per cento delle opere non vedono nemmeno l’inizio dei lavori. Discariche. L’Italia è il paese con il più alto tasso di immondizia che finisce in discarica. Ne produciamo 487 chili a testa contro una media europea di 420. Un giro d’affari da 22 miliardi con 30 mila reati accertati, uno ogni 18 minuti.