Un Vinitaly da 8 milioni E’ il piano d’investimenti per migliorare le infrastrutture.

“Per l’edizione del 50/mo Vinitaly, con oltre 4.100 espositori, abbiamo predisposto un piano di investimenti di 8 milioni di euro per favorire l’incoming di buyer esteri e per migliorare le infrastrutture a servizio degli espositori e dei visitatori”. Lo annuncia il presidente di Ve­ronafiere Maurizio Danese. La presentazione si è svolta a Roma alla presenza di Mau­rizio Martina , ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di Sandro Boscaini – presidente Federvini, Dome­nico Zonin – presidente Unione Italiana Vini, Giovanni Sacchi, ICE direttore Ufficio coordinamento servizi promozione sistema Italia, Gianni Bruno – Area Manager Wine&Food Veronafiere, Stevie Kim direttore Vinitaly International e  Ian Domenico D’Agata  direttore scientifico Vinitaly International Academy. Quello in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile, “sarà un Vinitaly con più espositori internazionali – rende noto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – non soltanto nell’area di Vininternational che comunque cresce con adesioni dai più importanti Paesi produttori come Spagna, Georgia, Azerbaijan, Australia, Serbia, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Cina, Portogallo e Argentina. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie agli investimenti per favorirne l’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte”.