UNICREDIT, AFFARI COL LEONE Dopo 10 anni si potrà sedere al tavolo con le Generali.

Unicredit e Generali potranno firmare partnership tra loro e lavorare insieme. Dopo quasi dieci anni di obbligata interruzione dei rapporti la banca guidata da Jean Pierre Mustier e la compagnia assicurativa guidata da Philippe Donnet (che tra l’altro hanno ottimi rapporti personali) potranno di nuovo sedersi intorno a un tavolo per fare affari insieme. L’Antitrust ha eliminato infatti i paletti che impedivano di lavorare insieme. Ieri intanto il management di Unicredit ha precisato che intende procedere con la dismissione di Pioneer solamente dopo il referendum costituzionale, in agenda il 4 dicembre prossimo. Secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa il board avrebbe preso la decisione in vista dell’elevata incertezza che potrebbe caratterizzare i mercati finanziari. Ricor­diamo che con la cessione di Pioneer l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier punta a raccogliere circa 3 miliardi che unitamente ad altre risorse ottenute copn altre dismissioni strategiche (vedi Fineco Bank e Bank Pekao) dovrebbe ridurre l’importo dell’aumento di capitale fra i 5-6 miliardi. Balla la cifra del maxi aumento di capitale che Unicredit dovrebbe lanciare nei primi mesi del 2017. L’Ad Jean Pierre Mustier e la sua squadra di vertice stanno lavorando al piano strategico, che verrà presentato il prossimo 13 dicembre a Londra. Secondo le indiscrezioni, l’aumento di capitale potrebbe salire fino a 13 miliardi di euro, una cifra decisamente superiore rispetto ai 7-8 miliardi previsti dagli analisti.