UNICREDIT, GHIZZONI ESCE MONTEZEMOLO MEDIATORE

Nel Consiglio straordinario di Unicredit non è entrato da dimissionario, ma visti gli incontri che si sono succeduti in settimana con i grandi soci, l’epilogo per Federico Ghizzoni potrebbe essere segnato.La strada non è semplice anche perché, per una banca delle dimensioni come quelle di Unicredit, un cambio al vertice dovrà avvenire in maniera graduale e senza fughe in avanti. Per questo il manager – a quanto sembra – dovrebbe comunque mantenere tutte le deleghe fino al termine del mandato. La partita è solo all’inizio ma già da giorni circolano i nomi dei principali candidati. Il più accreditato è Marco Morelli (ex di Mps, Intesa Sanpaolo e ora in Bofa-Merrill Lynch). Ma nel toto-ad ci sono anche Flavio Valeri (Deutsche Bank Italia), Jean Pierre Mustier (ex del Cib di Unicredit), Alberto Nagel (Mediobanca) e Andrea Orcel (Ubs). All’attacco è il  Paolo Biasi, che con la Cariverona (c’è sempre lui a rappresentarla a Milano) è il primo azionista tricolore della banca di piazza Cordusio con il 3,4%. Da segnalare che Luca di Montezemolo, uno dei quattro vicepresidenti uscenti della banca ed espressione di Aabar, si è offerto come mediatore della difficile partita tra i grandi soci.