UNICREDIT: GHIZZONI PRONTO A USCIRE Non si è presentato dimissionario, ma le Fondazioni premono.

Due ore e mezza di consiglio di amministrazione straordinario hanno aperto il nuovo corso di Unicredit . Al termine della riunione il cda e il ceo Federico Ghizzoni, hanno maturato la convinzione della necessità di un cambiamento ai vertici dell’istituto anche per dare un segno di discontinuità ai mercati che negli ultimi sei mesi hanno penalizzato il titolo che ha perso quasi il 50%. Ghizzoni non si è presentato dimissionario al board ma, preso atto della situazione, si è reso disponibile all’uscita soprattutto nell’interesse della banca e dei suoi stakeholder, come del resto aveva già anticipato lunedì in occasione dell’inaugurazione della filiale corporate di Madrid. «Sono molto tranquillo», ha commentato il banchiere. Il comitato nomine guidato dal vicepresidente dell’istituto, Luca Corde­ro di Montezemo­lo, si attiverà immediatamente e si incontrerà il primo giugno in modo da designare il nuovo ceo al consiglio del prossimo 9 giugno.Ghizzoni aveva preso il timone della banca il 30 settembre 2010, esattamente 30 anni dopo il suo ingresso nel gruppo che allora si chiamava Credito Italiano. Ora, dopo quasi sei anni alla plancia di comando, i maggiori azionisti, Abu Dhabi e le Fondazioni, con il testa Paolo Biasi a rappresentare a Milano Cariverona hanno ritenuto fosse il momento giusto per cambiare, come si direbbe in termini calcistici, la guida tecnica della squadra.Gli analisti di JP Morgan calcolano un fabbisogno di capitale fino a 9 miliardi, che potrebbe essere soddisfatto con un aumento per 5 miliardi.