UNICREDIT: MILIARDI DI CREDITI MARCI La seconda banca italia si affida alle garanzie di Stato.

Unicredit cede alla tentazione della garanzia di Stato per ripulire i bilanci dai crediti in sofferenza. La seconda banca italiana, guidata dal francese Jean-Pierre Mustier, scrive Libero, dovrebbe liberarsi di finanziamenti non rimborsati per un ammontare complessivo di 20 miliardi di euro: la vendita sarebbe dunque supportata dalle Gacs (Garanzie cartolarizzazione sofferenze), strumento messo a disposizione dal Tesoro e non considerato aiuto di Stato.Un’opzione, quella della garanzia pubblica, ignorata (salvo poche eccezioni) a lungo dagli istituti di credito del nostro Paese. Finora solo la Popolare di Bari aveva usato le Gacs nell’ambito di un’operazione da 500 milioni. Ma con le sofferenze, stabilmente sopra quota 200 miliardi che zavorrano i conti del settore bancario, è arrivato il dietro front: ora il sostegno del Tesoro piace. Tant’è che anche il Monte dei paschi di Siena si muove nella stessa direzione. Prende corpo, così, la gigantesca discarica pubblica per la spazzatura delle banche (bad bank).Frattanto, la Banca d’Italia dà un giro di vite ai premi che gli istituti riconoscono per l’erogazione di nuovi finanziamenti. La stretta – che rientra in un’ampia revisione normativa, anche sulla trasparenza nei confronti della clientela, su mutui e prestiti – può contribuire a risolvere, in via strutturale, il nodo delle sofferenze, aumentate, in questi ultimi anni, proprio a causa di finanziamenti concessi con valutazioni non di rado superficiali.