UNICREDIT: QUEGLI INTRECCI DI MUSTIER Fondo sovrano di Singapore nel capitale di una società francese (Tikehau) nella quale lavorava il nuovo manager.

C’è qualche legame, si chiede Affari Italiani, fra l’ingresso dell’ultima ora del potente fondo sovrano di Singapore Temasek, già stabile partner d’affari in Italia della famiglia Benetton, nel capitale della boutique finanziaria francese Tikehau e la nomina di Jean Pierre Mustier come nuovo amministratore delegato di UniCredit che di Tikehau è stato consulente, socio e manager attivo e da cui ha fatto le valigie per andare a sostituire a Milano Federico Ghizzoni? Curioso il tempismo dell’investimento con l’iniezione di capitale fresco da parte del mega investitore asiatico (è uno dei nuovi soci, con il 5%, fra quanti hanno sborsato complessivamente 510 milioni di euro) nella società francese specializzata nella gestione del debito ad alto rischio. Società con 8 miliardi di masse gestite e che ha messo gli occhi sul business dei non performing loans specialmente in Italia, crediti che anche UniCredit (ne ha un bel po’ come seconda banca italiana) deve dismettere per alleggerire il proprio bilancio.L’intreccio fra Mustier, UniCredit e Tikehau non è stato sciolto del tutto. Nel marzo 2011 infatti quando, chiamato da Ghizzoni, arrivò a capo della divisione corporate&investment banking a sostituire Piegiorgio Peluso, il banchiere francese di base a Londra e molto conosciuto negli ambienti finanziari internazionali dovette cedere la sua partecipazione nel fondo di private debt transalpino. E fu proprio UniCredit a rilevare una quota di minoranza.