VB E BPVI, FUSIONE LONTANA Per il presidente Anselmi, che ha risposto a Mion, prima di parlare di fidanzamento andava almeno sentito l’interessato.

Il numero uno di VenetoBanca Beniamimo Anselmi, risponde a stretto giro di posta a Gianni Mion, presidente della Banca Popolare di Vicenza, che aveva espresso la volontà di procedere alla fusione delle due Popolari dissestate. E la risposta per ora è  prematura. “Prima di parlare di fidanzamento e poi di matrimonio – ha detto-magari sarebbe il caso di chiedere il parere dell’interessato. Che vuole che le dica, queste dichiarazioni mi sorprendono un po’. Attualmente -ha sottolineato- io non sono favorevole né contrario alla fusione delle due popolari. Stiamo elaborando un piano industriale e ritengo che questo tipo di valutazioni debbano essere fatte quando si sono analizzati tutti gli aspetti attinenti il piano. Se la fusione possa essere una valida prospettiva o meno, in questo momento non lo possiamo dire”. Dal canto suo Anselmi ha precisato che «con i consiglieri d’amministrazione e l’amministratore delegato stiamo portando la nostra presenza sul territorio. In tutte le filiali che sto visitando ho trovato colleghi che hanno un grande senso di appartenenza e voglia di rilancio della banca. Ho trovato personale eccellente, un buon management e un cda straordinario. Sono molto fiducioso circa le chance di successo del rilancio di Veneto Banca, se non lo fossi me ne sarei già andato via: grazie a Dio sono un uomo libero e posso dire e fare quello che voglio».