VENETO BANCA: ATLANTE ENTRA CON IL 50,1% C’è un contratto di subgaranzia, ma con alcune clausole.

Sciolte le riserve sul futuro di Veneto Banca. In una nota diramata a distanza di 24 ore dalla riunione del Cda, sono state confermate tutte le indiscrezioni circolate in questi giorni. Valore delle azioni quasi azzerato, la forchetta oscilla fra 10 e 50 centesimi. Subgaranzia da un milione di euro da Atlante.”Il Presidente Professor Avvocato Stefano Ambrosini rende noto che il Consiglio di Amministrazione convocato in data 30 Maggio 2016 ha posto le premesse per l’esecuzione del piano di ricapitalizzazione di Veneto Banca, attraverso la firma di un nuovo contratto con le banche del Consorzio di Garanzia, alla luce della sub-garanzia fornita allo stesso Consorzio da parte del Fondo Atlante fino a Euro 1 miliardo, pari all’intero ammontare dell’aumento di capitale previsto”, si legge nella nota diramata dalla banca.Il Consorzio, mediante sottoscrizione di un apposito contratto di sub-garanzia, ha ottenuto l’intera copertura della garanzia fornita a Veneto Banca dal Fondo Atlante, fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso, gestito da Quaestio Capital Management SGR S.p.A..L’efficacia della garanzia del Consorzio e della sub-garanzia del Fondo Atlante sono subordinate, tra l’altro, all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti (antitrust e vigilanza incluse) e al raggiungimento da parte del Fondo Atlante di una partecipazione nel capitale sociale di Veneto Banca post-aumento di capitale pari almeno al 50,1%. Il collocamento istituzionale partirà l’8 giugno e si concluderà entro la fine dello stesso mese.