VENETO BANCA: I GRANDI SOCI FANNO FLOP Dovevano mettere sul piatto 600 milioni, ne hanno raccolti 22.

Dovevano mettere sul piatto 600 milioni, ma alla fine i soci grandi e piccoli di Veneto Banca hanno investito appena 22,2 milioni nell’aumento di capitale dell’istituto. I risultati ufficiali hanno fotografato il flop dell’operazione che avrebbe dovuto portare in borsa la ex popolare di Montebelluna: le sottoscrizioni hanno raggiunto appena il 2,22% dell’offerta, mentre il controvalore delle azioni non sottoscritte e rimaste inoptate si è attestato a 977,7 milioni. La conseguenza più immediata di questo stato di cose sarà lo stop al processo di quotazione per il mancato raggiungimento del livello minimo di flottante previsto da Borsa Italiana. Anche se il 25% non è una soglia rigidissima, con adesioni al palo a quota 2-3% il gap sarebbe troppo ampio. Oggi insomma l’esito più probabile, anzi praticamente scontato, dell’operazione è l’ingresso di Atlante. Seguendo il copione inaugurato a inizio maggio con la Popolare di Vicenza, il veicolo gestito da Quaestio sgr dovrebbe rilevare l’inoptato e prendersi tutta Veneto Banca. Proprio mercoledì del resto il fondo ha ottenuto da Bce luce verde per acquisire il controllo dell’istituto. Se questo è insomma il percorso scontato, resta da capire quali saranno le scelte di Atlante una volta assunto il controllo della banca, oggi presieduta da Stefano Ambrosini.In ogni caso la governance di Veneto Banca andrà comunque rivista dopo l’ingresso di Atlante. Come accaduto nel caso di Bpvi, i nuovi assetti di controllo imporranno gioco forza un rinnovo del consiglio di amministrazione e una rivisitazione della prima linea manageriale della banca.