VENETO BANCA: VENDITE PRIMA DEL BARATRO Sono 1.570 i fortunati soci che sono riusciti a liquidare le proprie azioni in extremis quando il direttore era Consoli.

C’è anche l’ex sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo tra gli ultimi 1.570 fortunati soci che sono riusciti a liquidare le proprie azioni Veneto Banca a 39,50 euro. In extremis, prima del blocco del fondo azioni, prima della svalutazione di aprile 2015 a 30,50. Prima del recesso di dicembre a 7,30. Prima dell’azzeramento dei titoli a 0,10 centesimi. Le vendite, come scrive il Mattino di Padova, datano 13 febbraio 2015. Sono 900 mila azioni divise tutte in lotti da meno di mille pezzi ciascuno. Ma ci sono anche vendite doppie che sommate arrivano quasi a 1.800 azioni. Si parla di lotti inferiori ai 40 mila euro di controvalore. Ma c’è chi ha venduto anche solo 7 azioni. Era il 10 febbraio 2015. Il Cda di Veneto Banca – allora il presidente era Francesco Favotto, con Vincenzo Consoli direttore – approvava l’acquisizione di un pacchetto di prestiti vitalizi ipotecari da Jp Morgan che a sua volta si impegnava a sottoscrivere 900 mila azioni della banca.L’ex sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo ha liquidato 750 azioni ma a portafoglio gliene sono rimaste 500: «Ho chiesto di vendere oltre due anni fa l’intero pacchetto ma mi hanno detto: “Adesso si può arrivare fino a qui, il resto dopo”. Visto quello che è successo, posso solo che ringraziare» spiega.La fase delle contestazioni si dovrebbero concludere nel 2017.