VENETO E CINA, ASSE CON GLI SPORT INVERNALI Opportunità dalle Olimpiadi cinesi tra strutture produttive e un partenariato

Intensificare i rapporti commerciali Veneto-Cina puntando sui settori della calzatura e dell’abbigliamento sportivo in vista delle Olimpiadi invernali 2022 che si svolgeranno a Pechino. Se ne è discussonella sede di Unioncamere del Veneto a Marghera durante l’incontro fra il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza, accompagnato dal segretario generale Roberto Crosta e dal segretario generale della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Romano Tiozzo, e Mr. Li Yongping, presidente di Maylink Holding Group Limited. Argomento del meeting veneto-cinese sono stati i XXIV Giochi Olimpici invernali ospitati nel 2022 in Cina e la valorizzazione da parte del Governo cinese della provincia di Guizhou. Posta a sud ovest del Paese asiatico, prevalentemente montuosa, supera anche i 4mila metri di altitudine, annovera 700 milioni di ingressi turistici l’anno, dimostrandosi particolarmente adatta allo svolgimento delle discipline olimpiche invernali. Si sono complessivamente investiti nel Paese 3 miliardi per infrastrutture, impianti di risalita e ponti di collegamento per soddisfare la domanda potenziale di 50 milioni di praticanti sport invernali, stimata in 1.000 miliardi di yuan, pari a 140 miliardi di euro, secondo la National Development and Reform Commission della Repubblica Popolare della Cina. Le proposte avanzate dal Sistema camerale veneto sono state condivise con entusiasmo da Mr Yongping che, già lo scorso febbraio, aveva incontrato a Montebelluna le autorità locali e i responsabili del Distretto dello Sportsystem. Un ulteriore incontro operativo, assieme alle imprese del comparto, si terrà il 20 aprile prossimo a Montebelluna. «La creazione di un collegamento reciproco delle strutture produttive venete e cinesi, specialmente della calzatura e dell’abbigliamento sportivo, consentirebbe un grande vantaggio economico per le nostre aziende – sottolinea Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto –. Questo potrebbe avvenire sia sostenendo le nostre imprese nel Guizhou, sia importandovi investitori cinesi nello specifico distretto Veneto che passerebbe perciò da mercato di produzione a commerciale».