VERONAFIERE: VINITALY CON MATTARELLA E’ la prima volta che un presidente della Repubblica taglia il nastro del salone internazionale. Il Testo unico del vino.

È la prima volta che un Presidente della Repubblica taglia il nastro di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati che si tiene a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. Ma quest’anno la presenza all’inaugurazione di Sergio Mattarella, oltre ad essere un segnale d’attenzione importante delle istituzioni verso il settore, ha una ragione ben precisa. Si tratta, infatti, di un’edizione speciale in cui si celebra il cinquantesimo anniversario della manifestazione più conosciuta del settore enologico nazionale e tra le prime a livello mondiale.Germogliata, appunto, 50 anni fa quando a Verona, dalla Fiera internazionale dell’agricoltura, presero avvio le “Giornate del vino italiano”. Un “giubileo” del vino made in Italy che si prefigge due obiettivi importanti: promuovere l’eccellenza vitivinicola nazionale e conquistare nuovi spazi di mercato all’estero. Con il sostegno del ministero delle Politiche Agricole, di quello dello Sviluppo economico e dell’Ice, l’Istituto per il commercio estero.Con un buon tempismo rispetto alla partenza di Vinitaly,  è stato approvato in Commissione Agricoltura alla Camera il Testo unico sulla protezione del vino e dei territori viticoli come “patrimonio culturale nazionale”. Con la nuova norma si introduce una disciplina organica su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio dei prodotti vitivinicoli.