chi lo fa se lo aspetti

Ciò che ha deciso la Procura della Corte dei Conti di Venezia nei confronti di Giovanni Mazzacurati potrebbe fare scuola e diventare un primo e importante segnale. Nei confronti dell’imprenditore coinvolto nello scandalo Mose, con il consorzio Venezia Nuova, è stato effettuato un maxi sequestro di 21 milioni 750 mila euro. L’operazione non ha precedenti e mira a riportare nelle tasche dei cittadini i soldi pubblici finiti ai privati. L’obiet­tivo sottolineato dal capo della Procura dei Conti, Paolo Evan­gelista, quello di avvisare chi d’ora in poi si appresta a chiedere tangenti ne dovrà rispondere fino all’ultimo euro e dovrà restituire il tutto fino all’ultimo centesimo senza potersi scontrare su colpi di spugna e prescrizioni. Si è determinato in questo modo il cosiddetto “dan­no da tangente”. Una decisione che porterà Stato e Regio­ni a recuperare importi significativi con strumenti che consentono di agire anche in caso di simulati cessioni di beni. Quindi d’ora in poi chi la fa, l’aspetti. E si prepari in caso di illeciti a dover restituire il tutto con i danni, sia l’interessato pubblico amministratore che privato.